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Vannacci, il "suo uomo" Luca Carleo indagato per frode
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Vannacci, il “suo uomo” indagato per frode: cosa sappiamo

Roberto Vannacci al comizio elettorale della Lega

Una grossa grana per Roberto Vannacci e Futuro Nazionale. L’uomo “del Generale” in Lombardia, Luca Carleo, risulta tra gli indagati per un’indagine per frode.

Guai attorno alla figura di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale. Infatti, “l’uomo del Generale”, Luca Carleo, è accusato di essere coinvolto in una presunta frode finanziaria da oltre 30 milioni di euro. Proprio Carleo era appena stato nominato responsabile vicario per la Lombardia del partito vannacciano ma si è dimesso.

Roberto Vannacci parla all'evento di Futuro Nazionale a Roma
Roberto Vannacci – newsmondo.it

Vannacci e Futuro Nazionale: il caso Luca Carleo

Luca Carleo, imprenditore milanese nato nel 1981, ha rassegnato le dimissioni da responsabile vicario per la Lombardia di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, a poche ore dalla sua nomina. La decisione arriva dopo il coinvolgimento del manager in un’inchiesta della Procura di Milano su una presunta frode finanziaria da oltre 30 milioni di euro.

Carleo, direttore generale di Ops Italia, figura infatti tra i dieci indagati nell’indagine coordinata dai pubblici ministeri milanesi e condotta dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Gli investigatori stanno approfondendo una serie di operazioni finanziarie ritenute illecite che avrebbero interessato diverse società quotate in Borsa. Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero adottato “strategie delinquenziali” finalizzate a conseguire profitti personali a discapito degli investitori e del corretto funzionamento del mercato.

Prima dell’incarico in Futuro Nazionale, Carleo aveva ricoperto anche il ruolo di responsabile dell’area metropolitana di Milano per il partito guidato da Roberto Vannacci. Le dimissioni sono arrivate nell’arco di 48 ore, dopo che l’imprenditore ha appreso di essere formalmente coinvolto nell’inchiesta in seguito alle perquisizioni eseguite dalla Guardia di Finanza.

I dettagli sulle accuse: cosa sappiamo

Come riportato anche da Open, le accuse riguardano anche Ciro Di Meglio, amministratore coinvolto nella stessa indagine. Secondo la Procura, i due avrebbero avuto un ruolo centrale nelle decisioni operative e nella gestione delle risorse finanziarie delle società finite sotto osservazione. Tra i reati ipotizzati compare anche la manipolazione del mercato.

I magistrati hanno inoltre richiesto misure cautelari nei confronti degli indagati: la decisione spetterà al giudice per le indagini preliminari dopo gli interrogatori preventivi.

Nel fascicolo sono presenti anche alcune intercettazioni. In una conversazione del 30 gennaio scorso, Di Meglio avrebbe rivendicato la gestione delle casse societarie. In un’altra intercettazione, invece, Carleo avrebbe prospettato l’ipotesi di far confluire gli asset in difficoltà in una bad company, affermando: “A quel punto buttiamo dentro tutto”.

L’inchiesta rappresenta un duro colpo anche per Vannacci e il suo partito, Futuro Nazionale, che puntava ad annunciare a breve il proprio candidato per le elezioni comunali di Milano del 2027.

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ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2026 10:36

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