In questo articolo si potrĂ vedere come usufruire dello sconto del 60% riguardante la Tari 2026: ecco come usufruirne.
Dopo la rottamazione delle cartelle per l’Imu così come per la Tari 2026, è giunto il momento di approfondire un altro aspetto. Infatti, è possibile per i contribuenti usufruire di uno sconto pari al 60%. Infatti, non tutti sono obbligati a corrispondere sempre l’intero importo di questa imposta.
La legge e la giurisprudenza, come riporta Sky Tg 24, possono concedere una riduzione dell’importo da corrispondere. Tutto ha avuto inizio in seguito ad una sentenza emanata dalla Cassazione nel 2020, la quale ha segnato un vero e proprio precedente.

Tari 2026: cosa dicono le sentenze della Cassazione
Una sentenza emanata dalla Cassazione nel 2020, targata 19767, riguarda una controversia che coinvolgeva un’impresa di Nola. I giudici ribadirono in quel caso come il contribuente fosse tenuto al versamento di questa imposta anche in caso di mancata fruizione “diretta” del servizio di smaltimento.
Tuttavia, la Corte ha precisato in seguito come in caso di mancata garanzia del servizio, l’importo puĂ² non essere versato in maniera completa. Beneficiando così di un vero e proprio sconto riguardante questa imposta.
Oltre alle agevolazioni facoltative si puĂ² perciĂ² beneficiare di riduzioni obbligatorie. Un’altra sentenza, questa volta risalente al 2023, ha infatti emanato come le riduzioni dell’importo di questa imposta siano previste dalla legge.
A quanto ammonta lo sconto
In caso di irregolaritĂ nel servizio di smaltimento dei rifiuti, il singolo contribuente puĂ² beneficiare di una riduzione che puĂ² arrivare fino al 60%. In caso di mancata erogazione, la quale non corrisponde ad una precisa irregolaritĂ quanto piuttosto ad una vera e propria mancanza, si puĂ² arrivare anche all’80%.
Tuttavia, per ottenere quanto scritto sopra si dovrĂ documentare il mancato avvenimento del servizio secondo le procedure previste dalla legge.