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Dichiarazione Iva 2026, cosa succede a chi la invia in ritardo
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Dichiarazione Iva 2026, cosa succede a chi la invia in ritardo

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In questo articolo si potrà vedere cosa succede a coloro che inviano la dichiarazione Iva 2026 in ritardo.

Dopo aver visto quanto costa farsi aiutare da un CAF, è giunto il momento di approfondire un altro aspetto legato alla dichiarazione Iva 2026. Sky Tg 24, in occasione di una scadenza sempre più vicina, ha riportato tutte le conseguenze destinate a coloro che invieranno questa documentazione in ritardo.

Doveroso ricordare infatti, come la data da rispettare in origine sia quella del 30 aprile 2026. Nonostante la data in questione, si può comunque procedere con il suo invio ad una distanza massima di 90 giorni dalla scadenza.

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Dichiarazione Iva 2026: cosa succede in caso di ritardo

La dichiarazione in questione potrà essere inviata ancora per qualche giorno. Si parla infatti della data del prossimo 29 luglio, prevista entro qualche giorno. FiscoOggi ha tuttavia riportato come la presentazione tardiva sia chiaramente esposta a delle conseguenze.

Si incorrerà infatti in una sanzione amministrativa dal valore di 250 euro. Ricorrendo tuttavia al ravvedimento operoso, il contribuente ritardatario potrà “cavarsela” con una sanzione pari a soli 25 euro.

L’invio tardivo non precluderà inoltre la possibilità di beneficiare dei cosiddetti crediti di compensazione. Essi permettono di estinguere i debiti maturati con il fisco usando i crediti maturati a propria volta in precedenza.

Cosa succede se manca il visto di conformità

La normativa suggerisce ciò: “La validità della dichiarazione consente anche l’apposizione del visto di conformità necessario per compensare crediti oltre le soglie stabilite“. Ma cosa succede se questo elemento risulta assente?

In caso di assenza del visto di conformità, la posizione del contribuente può essere regolarizzata tramite una dichiarazione integrativa. Essa costituisce lo strumento attraverso il quale il contribuente può modificare o integrare le informazioni contenute all’interno della dichiarazione già trasmessa.

Grazie a questo elemento si potrà perciò regolarizzare la propria posizione.

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ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2026 12:35

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