Nel giorno della morte di Franco Baresi, il video del passato in cui Diego Armando Maradona ne riconobbe la grandezza.
Ci sono immagini che restano scolpite nella memoria del calcio, non solo per ciò che accade in campo, ma anche per i gesti che raccontano il rispetto tra campioni. Una di queste risale al 1989, al termine di una sfida tra Napoli e Milan, quando Diego Armando Maradona e Franco Baresi si resero protagonisti di un momento destinato a diventare iconico e che oggi, con la dipartita dell’ex difensore, assume decisamente ancora più valore.

Franco Baresi morto: il gesto che fece Maradona
Dopo il fischio finale, il fuoriclasse argentino e il capitano rossonero si scambiarono le rispettive maglie, un gesto che nel calcio rappresenta da sempre una forma di stima reciproca. Maradona, però, fece qualcosa di ancora più significativo: indossò immediatamente la maglia del Milan ricevuta da Baresi e si presentò così davanti alle telecamere negli spogliatoi.
Interpellato sul motivo di quella scelta, il numero 10 del Napoli rispose con parole che negli anni sono diventate memorabili. Maradona spiegò di aver voluto conservare quella maglia perché apparteneva a quello che considerava “il più grande difensore”. Un riconoscimento di enorme valore, pronunciato da uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi nei confronti del simbolo della difesa rossonera.
Il valore del gesto del Diez: il video
L’omaggio del campione argentino andava oltre il semplice scambio di maglie. Nelle sue dichiarazioni, infatti, sottolineò la volontà di custodire quel cimelio come un ricordo speciale, destinato ad accompagnarlo per tutta la vita. Un’affermazione che testimonia il profondo rispetto nutrito nei confronti di Franco Baresi e della sua straordinaria carriera.
Quel momento è rimasto nella storia del calcio come una delle più autentiche dimostrazioni di stima tra due fuoriclasse appartenenti a squadre rivali. Le immagini di Maradona con la maglia del Milan e le sue parole dedicate a Baresi continuano ancora oggi a rappresentare uno dei tributi più significativi mai rivolti a un difensore da parte di un campione del suo calibro.