“Smacco” a Silvio Berlusconi e alla sua collezione di quadri. Il luogo dove venivano custodite le opere diventerà un supermercato.
La monumentale collezione d’arte privata di Silvio Berlusconi è ormai destinata a scomparire da Arcore. Al posto dell’hangar di viale Monte Rosa, che per anni ha custodito circa 25mila opere tra dipinti e sculture acquistati dall’ex presidente del Consiglio, sorgerà infatti un supermercato della catena Eurospin. A raccontarlo è il Corriere della Sera.

Silvio Berlusconi: un supermercato al posto dei suoi quadri
Come raccontato dal Corriere della Sera, al posto dell’hangar di viale Monte Rosa, che per anni ha custodito circa 25mila opere tra dipinti e sculture acquistati dall’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sorgerà un supermercato della catena Eurospin. Dell’edificio che ospitava l’enorme quadreria non resterà che il ricordo, mentre l’area verrà trasformata in un punto vendita con parcheggio.
La testimonianza dell’ex allestitore della quadreria
A raccontare cosa rappresentasse quella raccolta è Lucas Vianini, ex allestitore della quadreria, che lavorò a stretto contatto con Berlusconi fino alla sua scomparsa nel 2023. Secondo Vianini, il Cavaliere difficilmente avrebbe gradito l’idea di vedere un discount prendere il posto della sua immensa collezione. Le opere, acquistate nel corso degli anni anche attraverso televendite notturne, sarebbero già state trasferite nei mesi scorsi.
Pur comprendendo alcuni dipinti di notevole valore, la quadreria non era stata concepita come una tradizionale collezione museale. Vianini la descrive come un grande percorso espositivo, organizzato per temi e generi: nature morte, soggetti religiosi, scene mitologiche, ritratti storici, riproduzioni di capolavori e paesaggi. L’obiettivo era offrire una panoramica della storia dell’arte, tanto che Berlusconi avrebbe voluto renderla un giorno accessibile al pubblico, attribuendole anche una funzione educativa.
Le sale riflettevano inoltre le passioni personali dell’ex premier. Non mancavano vedute di città a lui care come Milano, Napoli, Parigi e Positano, insieme a raffigurazioni di personaggi storici, gladiatori, animali e grandi condottieri come Napoleone. Per Vianini, quell’allestimento rappresentava anche una forma di autocelebrazione e un racconto della “mitologia berlusconiana”.
Nel corso degli anni la quadreria è stata visitata da numerosi esponenti politici e imprenditori. Tra gli ospiti ricordati figurano Licia Ronzulli, Anna Maria Bernini, Francesca Pascale e Renato Brunetta. Berlusconi amava anche mettere alla prova i suoi visitatori, chiedendo loro di stimare il valore di alcune opere per poi rivelare con soddisfazione di averle acquistate a prezzi decisamente inferiori, considerandole veri affari. Di tutto questo, come detto, adesso resterà solo il ricordo.