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Madre e figlia avvelenate con la ricina: le 14 ore decisive in casa
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Madre e figlia avvelenate con la ricina: le 14 ore decisive dentro la casa delle vittime

scena del crimine

Fase decisiva per le indagini sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte a Pietracatella. 14 ore di sopralluogo nella loro casa.

Stanno andando avanti le indagini legate al caso di madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Nelle ultime ore si è tanto parlato del piano del killer e di quello che potrebbe essere stato anche un eventuale suo passo falso. In questa ottica, le autorità, insieme agli esperti tedeschi arrivati in Italia, hanno provveduto ad un lunghissimo sopralluogo nell’abitazione delle vittime. Ecco cosa è emerso.

pianta di ricino con frutti
pianta di ricino – newsmondo.it

Madre e figlia avvelenate con la ricina: il piano del killer

Chi ha ucciso con la ricina Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15 anni? Questa la domanda a cui stanno provando a rispondere le forze dell’ordine impegnate nel caso di madre e figlia morte avvelenate con la ricina a Pietracatella. Nelle ultime ore si è parlato di un possibile piano studiato nei minimi dettagli dal killer ma che potrebbe riservare anche dei passi falsi. In questa ottica, per cercare anche una minima traccia utile, è intervenuto un team di esperti dalla Germania che, insieme alle autorità italiane, è entrato nell’abitazione delle vittime per delle analisi.

Il sopralluogo decisivo di 14 ore

A parlare del sopralluogo degli esperti è stata la trasmissione di Canale 5 ‘Morning News‘ che ha spiegato di come sia “stato un sopralluogo fiume, hanno smontato i gazebi della polizia alle 12.30, a mezzanotte e mezza ieri sera”. E ancora. L’intervento degli esperti è durato “oltre 14 ore di sopralluogo, un sopralluogo unico nel suo genere, con questi super poliziotti arrivati dalla Germania, con gli inquirenti italiani”.

Il programma Mediaset ha aggiunto ancora: “Hanno prelevato in 14 ore centinaia di reperti, hanno cercato dappertutto. Noi avevamo pensato ad un sopralluogo con dell’attrezzatura simile a Luminol, quello che utilizzano gli italiani in Italia per trovare le tracce di sangue,  ma ci hanno spiegato che qui invece hanno repertato questo materiale e verrà analizzato in Germania”.

Per avere dei riscontri, però, come detto, ci vorrà tempo: “Ci vorranno 60, forse 90 giorni per gli esiti, quindi bisogna aspettare ancora diverse settimane se non mesi. Al sopralluogo ha partecipato fin dalla mattina anche la procuratrice di Larino e anche il questore di Campobasso che è arrivato qua insieme al capo della squadra mobile, Graziano”.

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ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2026 11:14

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