L’omicidio della ventiduenne Betty Shanks nel 1952, le ultime ore, la grande caccia all’assassino e un’indagine rimasta senza colpevole.
Nella notte tra il 19 e il 20 settembre 1952, Brisbane fu sconvolta da un delitto destinato a rimanere senza soluzione. Betty Thomson Shanks, 22 anni, venne trovata morta nel giardino di un’abitazione nel quartiere di Grange, a poche centinaia di metri dalla casa in cui viveva con la famiglia.
Betty era laureata all’Università del Queensland e lavorava come impiegata presso il Dipartimento dell’Interno del governo federale. La sera precedente aveva frequentato una lezione e aveva poi preso il tram per tornare a casa.
L’ultima testimonianza certa la collocò alle 21.32, mentre scendeva al capolinea di Days Road. Da quel punto avrebbe dovuto percorrere soltanto un breve tratto lungo Thomas Street. Non arrivò mai a destinazione.

Betty Shanks: le urla nella notte e il corpo nel giardino
Tra le 21.38 e le 21.45 alcuni residenti sentirono delle urla. Anche il poliziotto fuori servizio Alex Stewart si affacciò, senza però individuare l’origine dei rumori. Nel frattempo i genitori di Betty, preoccupati per il mancato rientro, denunciarono la scomparsa durante la notte.
Intorno alle 5.35 del mattino, Stewart trovò il corpo nel giardino di una casa all’angolo tra Carberry Street e Thomas Street. Betty era stata violentemente percossa e strangolata. Nella mano aveva ancora un biglietto del tram macchiato di sangue.
La polizia raccolse numerosi elementi sulla scena, tra cui impronte insanguinate su una recinzione e gli oggetti usciti dalla borsa. Non emerse però un movente certo. I gioielli e la borsa non erano stati portati via e non vennero trovate prove di una violenza sessuale.
La più antica indagine irrisolta del Queensland
Il delitto provocò una delle più grandi mobilitazioni investigative mai viste fino ad allora nel Queensland. Furono interrogate migliaia di persone, controllati alberghi e lavanderie e verificati numerosi sospettati. Nel febbraio 1953, durante l’inchiesta pubblica, vennero esaminate testimonianze su telefonate ricevute da Betty e su un uomo visto vicino al capolinea del tram.
Negli anni furono avanzate diverse teorie e raccolte numerose confessioni, risultate però false o impossibili da confermare. Nessuna persona è mai stata arrestata o processata per l’omicidio.
La Queensland Police continua a chiedere informazioni e mantiene una ricompensa di 50.000 dollari australiani per indicazioni capaci di portare all’arresto e alla condanna del responsabile. Il caso di Betty Shanks rimane così il più antico omicidio irrisolto dello Stato: un delitto del quale sono noti il luogo e un ristretto intervallo temporale, ma non l’identità dell’assassino.