Il nuovo contratto integrativo di Lavazza prevede numerosi benefici per i suoi dipendenti: ecco cosa c’è da sapere.
Il nuovo contratto integrativo di Lavazza, come riportato dal Corriere della Sera, prevede numerosi benefit per i suoi dipendenti. Si tratta infatti di una formula potenzialmente innovativa, e che in caso di successo potrebbe essere applicata anche da altre realtà aziendali.
Le novità appena accennate avranno efficacia durante il biennio corrente, ovvero quello che ha inizio nel 2026 e terminerà nel 2028. Il patto in questione è stato sottoscritto dall’azienda e dalle realtà sindacali di riferimento. Oltre che dai dipendenti del Centro Direzionale torinese.

Lavazza: cosa dice il nuovo contratto integrativo
Le novità destinate ai dipendenti prevedono benefit quali l’estensione dei venerdì brevi, smart working confermato e una nuova policy aziendale per chi ha figli. Saranno interessati da queste novità circa 1.200 dipendenti.
Visto il percorso di consolidamento internazionale dell’azienda, le novità in questione permetteranno di agevolare questo processo. Una delle conferme più piacevoli in assoluto, riguarda quella sul lavoro ibrido.
Si potrà infatti lavorare da posizione remota per circa 10 giorni al mese. Inoltre, la possibilità di usufruire dei cosiddetti venerdì brevi è passata da 15 settimane a 19 settimane nel periodo compreso tra maggio e settembre.
Il venerdì si potrà inoltre terminare il proprio turno di lavoro circa 3 ore prima, così che si sfrutti al massimo la produttività del dipendente impegnato nelle sue mansioni.
Come funziona la global parental policy
Introdotta durante lo scorso 2025, la global parental policy prevede un congedo parentale retribuito al 100% per otto settimane. Sono previste inoltre, da contratto, sedici ore all’anno per poter adempiere ai propri compiti di caregiving.
Il nuovo contratto integrativo riguarderà delle novità anche sulle retribuzioni. Infatti, nel corso di questo 2026 è stato erogato un bonus fino a 4.100 euro ai dipendenti del Centro Direzionale, pari al 140% del valore target