La Schlein è stata stroncata da Borrelli, il quale ha rilasciato una dichiarazione in netto sfavore per la leader dem.
Dopo le recenti uscite sulla presunta “congiura” interna del PD, la Schlein si è ritrovata con l’ennesima gatta da pelare. Questa volta, come riportato da Libero, la leader dem è stata infatti stroncata da Bonelli.
Il quale, durante una dichiarazione rilasciata altrettanto di recente, ha parlato di Conte come figura da Premier molto più lucida. Mettendo dunque la leader dem in secondo piano, rispetto all’attuale numero uno dei pentastellati.

Schlein stroncata da Bonelli: cosa è successo
Sul leader pentastellato, Bonelli ha dichiarato ciò: “Conte è stato premier, ha senso dello stato e sa che quando si governa un paese bisogna difenderlo, attacchi cibernetici e condizionamenti compresi. Fossimo al governo, saremmo i primi a difendere gli interessi dello Stato di fronte a minacce provenienti da Putin, come lo faremmo dai condizionamenti delle piattaforme Maga americane“.
Un vero e proprio endorsement, quello fatto all’ex due volte Premier. A discapito della segretaria del Partito Democratico, che continua invece a non essere inserita nelle preferenze di una ipotetica maggioranza guidata dal centrosinistra.
La questione Russia-Ucraina
La questione Russia-Ucraina ha preso piede nel dibattito per l’ennesima volta, con la Schlein che ha sempre mantenuto un atteggiamento maggiormente vicino all’Ucraina. A questo proposito, Bonelli ha dichiarato in un’intervista al Foglio: “Basta armi all’Ucraina“.
E ancora: “L’Europa deve costruire una propria politica estera e una difesa comune, ma la corsa al riarmo è una follia. Non possiamo continuare ad alimentare una spirale che sottrae risorse a sanità, scuola, ricerca e lotta alla crisi climatica. L’Italia è già una delle principali potenze militari e l’Europa spende più di Cina e Russia: il problema non è comprare più armi, ma coordinare ciò che già esiste e rafforzare il diritto internazionale“.