Quantcast
Famiglia Ruppert: il massacro di Pasqua del 1975
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Il massacro della famiglia Ruppert: undici vittime durante il pranzo di Pasqua

una porta sulla scena di un crimine

La strage compiuta da James Ruppert contro undici familiari a Hamilton, il controverso verdetto del 1982 e la morte in carcere.

Il 30 marzo 1975, giorno di Pasqua, undici componenti della famiglia Ruppert furono uccisi in un’abitazione di Minor Avenue, a Hamilton, nello Stato americano dell’Ohio.

Le vittime erano Charity Ruppert, 65 anni, suo figlio Leonard Jr., 42, la nuora Alma, 38, e gli otto figli della coppia: Leonard III, Michael, Thomas, Carol, Ann, David, Teresa e John. I bambini e ragazzi avevano tra i 4 e i 17 anni.

A sparare fu James Urban Ruppert, altro figlio di Charity, che viveva insieme alla madre. L’uomo, allora quarantunenne, utilizzò tre pistole e un fucile. Dopo essere rimasto per alcune ore nella casa, telefonò alla polizia e segnalò che era avvenuta una sparatoria.

Scena del crimine nastro polizia
Scena del crimine nastro polizia – newsmondo.it

Massacro della famiglia Ruppert: la strage nella casa di Minor Avenue

Leonard Jr. era arrivato con la moglie e i figli per trascorrere la festività insieme alla madre e al fratello. Nel corso del pomeriggio James Ruppert prese le proprie armi e scese al piano inferiore, dove si trovavano i familiari.

L’intera aggressione durò pochi minuti. Le autorità recuperarono tutte le armi all’interno della casa e accertarono che erano stati esplosi 44 colpi, 40 dei quali avevano raggiunto le vittime.

Gli investigatori cercarono di chiarire il movente esaminando i rapporti familiari e le condizioni mentali dell’autore. Durante i procedimenti vennero discussi il suo risentimento verso il fratello, i contrasti con la madre e una condizione di grave paranoia. Nessuna singola spiegazione.

Il verdetto per infermità mentale e la morte in carcere

Il percorso giudiziario attraversò più processi e impugnazioni. La decisione conclusiva arrivò nel luglio 1982: Ruppert venne riconosciuto colpevole degli omicidi della madre Charity e del fratello Leonard Jr.

Per le altre nove uccisioni, i giudici pronunciarono un verdetto di non colpevolezza per infermità mentale. La decisione non mise in dubbio che fosse stato lui a sparare, ma stabilì una diversa valutazione della sua capacità mentale durante quella parte della strage.

Ruppert ricevette due ergastoli consecutivi. Le sue richieste di libertà condizionale furono respinte e rimase detenuto fino alla morte, avvenuta il 4 giugno 2022 al Franklin Medical Center del sistema penitenziario dell’Ohio. Aveva 88 anni.

Il massacro della famiglia Ruppert resta una delle più gravi stragi familiari della storia statunitense.

Leggi anche
Luciana Biggi: il delitto nel cuore di Genova rimasto senza colpevole

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2026 15:36

Luciana Biggi: il delitto nel cuore di Genova rimasto senza colpevole

nl pixel